Il Trapani perde a Catania ma concede lezioni di calcio

Italiano   Sottil
Italiano Sottil

Se è questo il Catania che dovrà far paura nel corso del campionato, è lecito farsi una risata. Una squadra slegata, senza gioco, nessuna autorità, brava solo a sfruttare un calcio di rigore, peraltro discutibile, e due occasioni più che altro fortunose, regalo anticipato per le festività natalizie da parte della squadra granata. Per il resto da segnalare il buio più fitto per una squadra che aspira al salto di categoria. Il nervoso Sottil deve lavorare tanto per mettere su un complesso poco esaltante al quale nel primo tempo il Trapani di Vincenzo Italiano ha insegnato a giocare al calcio. E’ stata una delizia vedere manovrare i granata, sicuramente con un gioco da serie superiore, i quali nella prima parte della contesa hanno maramaldeggiato in un incontro che sembrava un confronto tra una squadra di serie superiore e l’altra di categoria più bassa. Trapani da applausi nel primo tempo, da lodare sotto tutti gli aspetti. Nella ripresa un disgraziato rigore ha fatto la carità a chi ne aveva tanto bisogno perché, in base a quanto fatto vedere nella prima parte della gara, il Catania aveva bisogno di un contributo per scrollarsi di dosso la propria inoperosità. Così è stato. Nel giro di due minuti un bel regalo granata e il gol su respinta non proprio pregevole di Dini. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra che proprio squadra in precedenza non era stata, segnava il terzo gol di fronte ad un Trapani incredulo e consapevole che il calcio è tutto e il contrario di tutto e che questo benedetto gioco, come dimostra questo incontro, è fatto quasi sempre di episodi. Spesso giochi bene, incanti la platea ma non ottieni nulla, anche perchè devi sfruttare nel migliore dei modi ciò che ti capita sui piedi, sempre con l’ausilio di un pizzico di buona sorte. Questo è accaduto ad un trapani troppo generoso.Dopo il terzo gol è saltato tutto, schemi compresi, pure i nervi di Sottil che costantemente non sapeva con chi litigare dei suoi perché imbestialito dal manuale del calcio che i granata gli avevano donato nella prima parte della contesa. Forse si chiedeva “dove potremo arrivare in simili condizioni ? ”. E fino alla conclusione della gara, specialmente dopo la rete di Golfo, continuava ad essere teso per paura di rivedere i fantasmi del primo tempo. A fine gara Catania batte Trapani 3-1. A dimostrazione che il calcio non è una scienza esatta. Sono i giocatori che fanno i numeri e non i numeri dei moduli che fanno vincere le gare. Sono gli episodi che determinano tutto, assieme a sorte e arbitraggi.      

Antonio Ingrassia