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Patrizio Ficara: "La maglia granata si ama e basta"

Patrizio Ficara
Patrizio Ficara

Il Trapani calcio, soprattutto in questo periodo, sta diventando croce e delizia della tifoseria granata. In tale ambito i gruppi di tifosi costituiti su Facebook fanno la loro parte e naturalmente sono in continuo fermento. Uno tra i più attivi è “Il Tifoso Trapanese”, nato per idea di Patrizio Ficara il 22 marzo del 2012. “In quel preciso momento ebbi il grande desiderio di creare un gruppo perché il Trapani stava stupendo un po’ tutti. Ciò mi ha spinto a sostenere sempre più la mia città e la voglia di riscatto, anche calcistica, che tutti i trapanesi, in particolare quelli lontani, avevano dentro". -ha dichiarato Ficara-. "Ho pensato di fare cosa gradita anche a tutti i nostri concittadini sparsi nel mondo, che così avrebbero sentito ancora di più lo spirito di appartenenza alla nostra amata città. Il gruppo vuole, infatti, rappresentarli e identificarli tutti, con un unico denominatore comune: lo “sport”, quello sano e pulito, fatto di sacrifici e privazioni, ma che concede sempre frutti e soddisfazioni a chi ci crede e lo sostiene. Con umiltà ho cominciato questa avventura, contando all’ inizio sui miei amici trapanesi, poi, pian piano, con l’aiuto prezioso degli amministratori, siamo cresciuti sempre più, e, adesso, credo di poter affermare che nel mio piccolo, penso di aver contribuito a coinvolgere sempre più persone a seguire il Trapani calcio. La cosa importante è d' aver sempre preteso da tutti i miei iscritti il rispetto reciproco, bandendo, anche a costo di essere criticato, il turpiloquio e le persone scurrili e irrispettose verso chiunque, mettendo in primo piano la libertà di pensiero che tutti possono sempre veder rispettata. Ciò che ci contraddistingue è il rispetto per gli altri gruppi e per questo siamo unici. Con noi sono iscritti anche diversi giocatori del Trapani calcio. Così facendo è, come se fosse un'unica famiglia. Il gruppo è apolitico. Il nostro motto è “costruire, non distruggere”. Sulle aspirazioni del gruppo, Patrizio Ficara ha indicato che “vogliamo dare continuità alla nostra passione che ci contraddistingue nel tempo, cioè la voglia di amare la maglia “granata”. Negli ultimi anni abbiamo avuto tante soddisfazioni, grazie al grande Presidente Vittorio Morace, persona seria e squisita che nel 2005 ha prelevato il Trapani calcio dalle ceneri e lo ha portato a sfiorare quel sogno che si chiama serie A che per noi era impensabile”. Ficara tiene a precisare che “gli scopi principali del gruppo sono la condivisione e lo scambio reciproco di notizie con tutti gli iscritti discutendo anche animatamente ma con garbo le vicende del nostro Trapani. Il social offre la possibilità di diffondere tutte le notizie aggiornate. Nell’ occasione vorrei ringraziare tutti gli amministratori che mi danno una mano alla gestione dello stesso perché senza di loro, da solo, non potrei dare il massimo”. Come è nato l’ amore per il Trapani calcio ? “Ho 50 anni e a casa mia si è sempre masticato pane e calcio. Mio padre Giovanni, negli anni ‘50 giocava con il Trapani, mio fratello vestì’ la casacca del Ligny e io quella della Giudecca. La passione per il Trapani calcio c’è sempre stata da subito. Questi sono i colori della mia città, della mia infanzia, i colori amati da sempre, non potrei mai cambiare la maglia “granata” con un’altra, perché si nasce con un idea e si muore con la stessa, la maglia si ama e basta, senza se e senza ma”. Che tipo di tifoso è Patrizio Ficara. “Da premettere che non sono un ultras, ma uno come tutti gli altri che prova forti emozioni quando vedo giocare la sua squadra”. Come dovrebbe essere un vero tifoso? “Per me non esiste un vero tifoso o un tifoso ideale, l’importante amare la propria squadra rispettando sempre le idee degli altri”. E il Trapani attuale ? “Come tutti sappiamo, si viene da una sfortunata retrocessione. Quest’anno la squadra è stata rinnovata e a sprazzi abbiamo fatto delle belle partite, nel mese di gennaio ci siamo rinforzati. Siamo terzi. Io per natura sono ottimista. Mi rendo conto che il distacco dalla prima è notevole ma il calcio è imprevedibile e credo in qualcosa di magico. Vedremo alla fine cosa  succederà. Non ho la palla di cristallo ma, considerando i buoni acquisti fatti in gennaio, credo che arriveremo almeno secondi in classifica”.

Antonio Ingrassia