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Trapani: naufragio annunciato

A fine gara confronto squadra Curva
A fine gara confronto squadra Curva

Per la quinta volta il Cosenza si è preso gioco del Trapani battendolo. Di questo gruppo di lupi silani non si è riusciti a capirne nulla, perché quasi sempre alla stessa maniera la squadra di Braglia, diventata uno spauracchio, è riuscita ad imbrigliare e a colpire una squadra, soprattutto negli ultimi confronti, completamente in bambola e incapace di reagire nella misura più adeguata.

Le colpe vanno divise. Il tecnico Calori non ha proprio imparato nulla delle caratteristiche dell’avversario; i giocatori, colti e colpiti nei punti più deboli ma, anche in alcuni casi, cotti al vapore da una compagine che ha mostrato molta più fame, riuscendo a stregarli, in virtù di una freschezza sempre superiore.

Qualche tempo addietro dicemmo che in primavera le squadre risorgono o cadono. Il Cosenza è risorto dopo un campionato quasi in sordina, il Trapani invece è caduto nel baratro. Aspetti inconfutabili del calcio. Un Trapani superato al Provinciale che ha rappresentato lo specchio del campionato nel quale in diverse occasioni si sono pareggiate o perse gare in maniera incredibile al cospetto di una mancata continuità che rappresenta la fase portante di un gruppo che vuole effettuare il salto di categoria. Ma se nella prima tranche del campionato, pur sbagliando determinate partite già numericamente in tasca, la squadra è apparsa più reattiva, nella parte finale del girone di ritorno, invece, tutto è andato in malora, togliendo la gara di Catania, unico esemplare di una collezione del tutto sbiadita. Il Trapani è crollato ubriaco a Brindisi col Francavilla e poi è stata una continua fase calante dove non c’erano testa né gambe ma solo una accozzaglia di giocatori messi in campo come una barca alla deriva, alla ricerca di sé stessa e del proprio equipaggio. A questo aggiungiamo, a parte alcune scelte errate, la mancanza di polso di un tecnico che è riuscito poco ad imporsi e a trasmettere quella grinta o la necessaria fame, presupposti indispensabili per dettare legge in campo. La gara al Provinciale col Cosenza ha evidenziato, già prima di cominciare, che qualcosa nel giocattolo si era rotta definitivamente, vedi caso Evacuo, e in una situazione del genere non hai dove andare. Se il Trapani avesse avuto la fortuna di passare il turno, sarebbe sicuramente caduto malamente nella fase successiva. Un capitolo sicuramente nero che servirà, se la proprietà deciderà di continuare, da monito per i futuri impegni. Bisognerà ripartire da zero e con la dovuta oculatezza. Addio sogni di gloria ma qualcuno se ne era accorto già in tempo.

Antonio Ingrassia